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IL COSTO DELLA CONOSCENZA. La comunità scientifica si ribella allo strapotere di Elsevier

Dettagli evento

IL COSTO DELLA CONOSCENZA. La comunità scientifica si ribella allo strapotere di Elsevier

Ora: 3 Febbraio 2012 a 29 Febbraio 2012
Luogo: web
Sito web o mappa: http://thecostofknowledge.com/
Tipo di evento: protesta, riviste elettroniche, elsevier
Organizzato da: The cost of knowledge
Attività più recente: 25 Feb 2012

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Descrizione evento

In soli dieci giorni più di 3000 scienziati e ricercatori universitari hanno aderito alla piattaforma “Il costo della conoscenza” (http://thecostofknowledge.com/) che mira a boicottare il colosso editoriale Elsevier (http://www.elsevier.com/wps/find/homepage.cws_home) . Nella petizione si chiede di non pubblicare sui giornali del gruppo né di citare gli studi pubblicati dalla casa editrice.

 

Questo significa non pubblicare sui loro giornali, non usarli per le ricerche, non fare riferimento agli studi pubblicati dal gruppo, né svolgere alcun tipo di lavoro editoriale per la Elsevier (le riviste scientifiche hanno bisogno di comitati editoriali di studiosi e scienziati che vaglino i lavori, ne assicurino lo standard e li rileggano per eventuali emendamenti).

 

Elsevier domina il mercato mondiale delle riviste in formato elettronico con oltre 2000 riviste in tutti i rami della tecnica e delle scienze, anche umanistiche, e circa 20.000 libri e lavori di consultazione, dando lavoro a oltre 7000 persone in 24 paesi con una comunità di 7000 editori, 70.000 membri di comitati scientifici, 300.000 recensori e 600.000 autori.

 

Ma quali critiche vengono mosse alla Elsevier? Fondamentalmente tre:

 

1) di applicare un prezzo esorbitante alle proprie riviste.

2) di vendere le riviste solo in grandi pacchetti, così che le biblioteche devono comprare obbligatoriamente anche titoli ai quali non sono interessati. Ovviamente ne fanno le spese non solo i compratori, ma anche le case editrici minori, che hanno una distribuzione più limitata. 

3) di sostenere misure quali il Sopa, il Pipa e il Research Works Act, che mirano sostanzialmente a frenare il libero scambio di informazioni, limitando l’accesso online ai dati delle ricerche e degli studi fatti con finanziamenti pubblici. (Il Research Works Act, che è stato approvato dal Congresso americano nel dicembre 2011, è sostenuto dall’Associazione degli editori americani).

 

Elsevier si difende a sua volta nel proprio blog "Library Connect" con un lungo articolo di Chrysanne Lowe : http://libraryconnect.elsevier.com/blogs/2012-02/exciting-world-research-information, cui non mancano le repliche dei ricercatori.

 

Il gruppo “Il costo della conoscenza” è stato creato dallo scienziato emerito  Timothy Gowers, matematico dell’Università di Cambridge che nel post “Elsevier – la mia parte nella sua caduta”, pubblicato sul suo blog (http://gowers.wordpress.com/2012/01/21/elsevier-my-part-in-its-downfall/) ha invitato a boicottare la Elsevier.

La petizione non è solo un attacco alla casa editrice, ma è un tentativo di mostrare alla comunità scientifica che si può cambiare il modo di pubblicare in modo da favorire l’accesso agli studi.

 

(FONTE: Il Fatto Quotidiano)

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