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Per il Devoto-Oli  l'incipit è - nei codici - la parola iniziale della formula che si poneva di solito al principio di un'opera o di una sua parte, con indicazioni più o meno precise riguado al titolo e al nome dell'autore. Nell'uso filologico e bibliografico, le parole iniziali di un testo.
Per Wikipedia la voce verbale latina incipit (pronuncia ìncipit; dal verbo incipĕre, "incominciare") è la parola iniziale della formula latina che introduce - talvolta anche con il nome dell'autore - il titolo di un'opera; in filologia e bibliografia con l'incipit si fa riferimento alle prime parole con cui inizia realmente un testo.
Se nella terminologia canonica, la voce incipit definisce propriamente la parola o la frase iniziale di un qualsiasi componimento, l'uso che viene fatto nell'attuale critica letteraria moderna è più esteso. Non solo dunque la prima parola o la prima frase ma l'intera tranche d'avvio che può essere di lunghezza diversa.

Per prepararci all'evento STORIE MINIME, la lettura condivisa che si terrà il prossimo 21 aprile 2011 al  Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, ho pensato di pubblicare ogni giorno l'incipit di uno dei libri in bibliografia.

Incipit già pubblicati:

- 26 febbraio 2011 - Lessico famigliare di Natalia Ginzburg
- 27 febbraio - Isola perduta di Gianni e Orietta Guaita

- 28 febbraio - La tua vita in 30 comode rate di Gianluigi Ricuperati
- 1 marzo - Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio di Amara Lakhous

www.ersilioemme.blogspot.com

 

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