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Lavori in corso. 23 dicembre dalle 16 alle 20 a cura di ESCargot per ESC Atelier-Critical Book and Wine

DOVE: ESC Atelier, Via dei Volsci 159 (San Lorenzo)

Da qualche tempo un certo numero di poeti e critici (Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Elisa Davoglio, Michele Fianco, Francesca Fiorletta, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Maria Concetta Petrollo, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Gilda Policastro, Lidia Riviello, Franca Rovigatti e Sara Ventroni) si riuniscono periodicamente a Roma, al Centro Sociale ESC, per  ascoltare e proporre i loro lavori e incontrare autori di altri luoghi in visita in città. Per serate a tema, reading, incontri su libri recenti: che non si riducano ai riti un po’ di routine della lettura, del dibattito, della presentazione. Ogni atto di lettura di ESCargot – questo il nome del gruppo, che rinvia a un’esistenza condotta all’insegna della lentezza, dell’attenzione, della pazienza; ma che in sé rinvia pure a una pratica del linguaggio sapida, ruminante, idiomatica – vorrebbe offrire, a se stesso e a chi ha la bontà di ascoltare, un punto di vista, sulle cose della poesia e della letteratura, che valga la pena condividere.

In occasione della nuova edizione di Critical Book and Wine, l’ormai “storica” rassegna di editori e vignaioli indipendenti che si tiene ogni mese di dicembre all’ESC, ESCargot presenta i propri “lavori in corso” mettendoli a confronto con una sua selezione di giovani autori segnalatisi negli ultimi mesi sul web. Lavori in corso è un titolo di Vittorio Sereni ed è proprio a un saggio dell’autore di Stella variabile, dal titolo Il lavoro del poeta, che ci siamo ispirati per aprire il “laboratorio” poetico a una profondità che resta in genere inesplorata, anche da parte del lettore di poesia più attento o del critico. Confrontarsi con un testo prima che trovi la sua organizzazione definitiva in forma di “libro” è qualcosa di rischioso e insieme affascinante – che ci mette a contatto con quello che Gilles Deleuze chiamava l’«atto di creazione». Fermo restando che, com’è nello spirito di ESCargot, prima che l’atto a interessarci è appunto il lavoro – che quella creazione rende possibile (spiegava infatti Deleuze, parlando del suo lavoro: «i concetti non esistono già fatti in una specie di cielo in cui aspetterebbero che il filosofo li afferri. Bisogna fabbricarli, i concetti. E non si fabbricano tanto facilmente»). L’incontro con gli autori della generazione più giovane si svolge nello stesso spirito di ricerca, di tentativo, di esperimento: perché “in formazione” in questo caso, prima che i testi, sono gli autori stessi.  

 

Leggono Maria Grazia Calandrone, Fiammetta Cirilli, Gaia Gubbini, Vincenzo Ostuni, Cetta Petrollo, Gilda Policastro, Jonida Prifti, Lidia Riviello, Tenera Valse e molti altri 

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