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Archivi, biblioteche, libri e musei. Attività e progetti di innovazione

La serata di chiusura del PerCorso di bibliolettura interattiva a Planetarietà, lo scorso 19 gennaio, ha visto la partecipazione di Walter Veltroni ed è stata un successo.
A dirlo sono state proprio le persone che vi hanno partecipato (oltre cinquanta): hanno calorosamente dimostrato a parole e tramite mail e sms il loro entusiasmo per l’evento. Ma il compiacimento si è visto anche negli occhi degli organizzatori, Dario ed Elena, di Paolo Masini, consigliere comunale che ha permesso lo svolgimento del laboratorio, di Alessandro Di Stazio, presidente del Comitato Cara Donna Olimpia che ha partecipato alla realizzazione dell’evento e dell’ospite d’onore Walter Veltroni, che ha apprezzato la particolarità dell’organizzazione. Un salotto, è stato definito da molti, dove si sono trascorse amabilmente un paio d’ore a raccontare ricordi e a ripercorrere le tappe fondamentali della vita di ognuno di noi, prendendo in prestito la vita di Giovanni Astengo, il protagonista del libro La scoperta dell’alba. Una vita la sua ormai scritta, diventata diario e quindi diventata una vita vera “Ora si stamperà questa storia. Qualcuno la leggerà, la riassumerà, la archivierà. E così, finalmente, avrò vissuto davvero.”
È stato un modo nuovo di presentare il libro, come d’altronde è nell’ottica di Magic BlueRay: un’intervista sottovoce nei toni ma forte nei contenuti, che sono arrivati dritti in quell’angolo della mente dove sono racchiusi i ricordi. Basta un attimo e poi, come per magia, una parola rievoca il passato e ci sentiamo salire dal profondo dell’animo uno stimolo interno che ci spinge irresistibilmente a raccontare le storie della nostra vita.
Dario Amadei, cofondatore di Magic BlueRay e presentatore della serata e Walter Veltroni sono stati molto coinvolgenti e convincenti nel mettere in evidenza l’elemento chiave del libro, sviluppato anche durante il laboratorio: la parola scritta ha l’enorme potere di custodire i ricordi più importanti di una persona. Il libro di Veltroni compie tre azioni davvero importanti: fa poeticamente riflettere su un evento naturale come l’alba; conduce nel mondo fantastico della magia (realismo magico) permettendo a chi legge di trovare le risposte che cerca e infine, con un inaspettato colpo di scena, suscita emozioni forti, perché tratta di avvenimenti che appartengono ad un’epoca che molti hanno vissuto in prima persona. Tutto ciò, inserito in un contesto narrativo coinvolgente e molto originale.
Un ricordo particolare è andato anche a Pasolini e a noi ha fatto davvero piacere. Eravamo infatti ospiti in uno dei quartieri più importanti di Roma, nei luoghi che Pier Paolo Pasolini così descriveva «Quattro palazzoni tutti collegati fra loro, in modo che le file e le diagonali di finestre non avevano interruzioni e si allineavano tutt'intorno per centinaia e centinaia di metri in lungo e in largo, e così le trombe delle scale, che si riconoscevano all'esterno per le enormi file verticali di finestre rettangolari: mentre sotto, tra arcate, sottopassaggi, portichetti, in stile novecento fascista, si stendevano sei o sette cortiletti interni, di vecchia terra battuta, con i resti di quelle che avrebbero un tempo dovuto essere aiuole, tutti cosparsi di stracci e carte, in fondo all'imbuto delle pareti che si alzavano fino alla luna» [Ragazzi di vita]
Un momento puro di letteratura che ancora una volta dimostra l’importanza di portare la cultura “nelle strade” oltre che nei palazzi istituzionali.

Elena Sbaraglia

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