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Per compiere una rivoluzione bisogna cambiare coscienza...

Volevo condividere una lettera scritta da Aion Teater in occasione di un intervento fatto al Teatro Valle...

Credo che queste parole rappresentino appieno ciò che bisogna fare per cambiare e valorizzare la cultura, in un periodo storico di "smarrimento" dell'Essere umano...

"Questa lettera è a nome di Aiòn T.

Il Teatro è e deve essere un luogo Vivo.

Un grande poeta scrive:

Rendere la sensibilità capace di percezioni più sottili e più approfondite: è questa la ragion d’essere della magia e di quei riti di cui il teatro è semplicemente un riflesso.

In questo momento si è arrivati globalmente ad un punto critico, in alcuni casi insostenibile per l'Essere, per la Creatura umana.

Non si tratta più di cambiare una singola situazione.

Il Teatro nello stato attuale degli accadimenti è un luogo in cui è possibile risvegliare le coscienze; attraverso l'informazione, la creatività, la collaborazione, l' unione di persone, arti e mestieri, e

Non solo.

Per attuare un cambiamento bisogna sempre partire da sé stessi.

Il nucleo di se stessi non appartiene al mondo dei concetti o degli ideali;

il centro di se stessi scavalca la logica e le sue regole e possiamo sentire di averlo toccato ogni qualvolta che ci si sorprende, che si rimane senza parole, in Silenzio.

Attraverso il Suono cercare di entrare in quella dimensione d'Ascolto totale, in cui il tempo misurabile si dissolve ed è possibile unirsi e comunicare oltre i confini dell' Ego.

Attraverso il Corpo e la Voce si può arrivare ad un linguaggio universale, appartenente ad una memoria arcaica che è diretta al sentire prima che alla comprensione razionale.

Attraverso la Poesia che è il linguaggio capace di scagliare frecce sul fianco del capire atrofizzato, si può risvegliare la sensibilità addormentata o distratta con immagini nuove, in grado, a volte, di ribaltare in un attimo il punto di vista.

Attraverso il Ritmo, che giunge, senza distinzioni di alcun genere, al pulsare vivo di ognuno.

Questi strumenti formano il linguaggio di Aiòn, e con questi presentiamo un estratto da un nostro lavoro - "L'Epopea del Quotidiano".

Vorremmo con questo contributo ricordare ad ognuno di noi che il cambiamento di qualcosa di importante richiede una costante chiarezza, trasparenza e pulizia interiore.

Non è il cuore ad essere fuori tempo ma è ormai l’uomo ad essere fuori battito."

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