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Un articolo del Wall Street Journal sugli editori indipendenti che sfidano le cinque grandi major, con interviste ai protagonisti che “un giorno potrebbero guidare l'industria del libro”.[1]

L’esempio di Europa Editions, la costola di e/o esportata negli USA, con il successo di Elena Ferrante è noto e i nomi di Sandra e Sandro Ferri incominciano ad essere conosciuti anche oltre oceano. Ma le piccole case indipendenti nord americane sono molte e alcune di esse vantano negli ultimi anni dei successi editoriali notevoli.

Il modello a cui tutti gli editori indipendenti anglo-americani si ispirano è quello di New Directions, il piccolo editore di New York fondato da James Laughlin nel 1936, che fece conoscere per primo ai lettori di lingua inglese Vladimir Nabokov e Jorge Luis Borges.

Ecco qui una breve rassegna di piccoli editori di successo.

L’inglese Fitzcarraldo Editions ha pubblicato nel 2015 il premio Nobel Svetlana Alexievich e quest’anno il romanzo Flights, della scrittrice polacca Olga Tokarczuk, che ha vinto il Man Booker International Prize

La Wave Books di Seattle pubblica Olio, la raccolta di poesie di Tyehimba Jess, vincitrice del premio Pulitzer nel 2017 e raggiunge un insperato record di vendite.

La Coffee House Press di Minneapolis pubblica nel 2018 l’opera di Hernán Diaz In the Distance, finalista per la narrativa, sempre nel Pulitzer.

Un’altra casa editrice di Minneapolis, Graywolf Press, ha un paio di romanzi nella shortist del Man Booker Prize. La raccolta di Carmen Maria Machado Her Body and Other Parties è stata rifiutata da circa trenta editori, prima di essere pubblicata dalla Graywolf. Ora è stata finalista al National Book Award e una delle vincitrici del National Book Critics Circle e venduto in poco tempo quasi 100.000 copie.

Ovviamente continuano ad esserci editori di nicchia che puntano ad un pubblico più selezionato e che, quindi, difficilmente raggiungono il grande pubblico. Dorothy Project, che opera a St. Louis pubblica, per esempio, solo due opera l’anno, esclusivamente scritte da donne. Black Classic Press pubblica dal 1978 libri di autori afro-americani ed ha rischiato più volte la chiusura ed è stato salvato dall’intervento dei suoi lettori e simpatizzanti.

Altri editori indipendenti: Archipelago Books, Grove Atlantic, Soft Skull Press, Counterpoint Press, Melville House Books, Bloodaxe Books.

Gli autori più seguiti: Karl Ove Knausgaard, Elena Ferrante, Claudia Rankine, and László Krasznahorkai.

[1] (https://www.wsj.com/articles/these-independent-publishers-are-chall...)

 

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