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Archivi, biblioteche, libri e musei. Attività e progetti di innovazione

Se l’Italia investe nella cultura. Pubblicato il Bilancio dello Stato 2016

(FONTE: Il Giornale delle Fondazioni)

La legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015 (Suppl. Ordinario n. 70), contiene un consistente pacchetto di norme dedicate alla cultura, allo spettacolo e al turismo.

(http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg)

 A livello generale, ciò che emerge è il dato relativo al bilancio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che, dopo anni in cui si era assestato intorno a 1 miliardo e mezzo, torna a superare i due miliardi. Lo stanziamento di competenza del Ministero è infatti determinato in € 2.128.366.723, con un aumento rispetto al 2015 pari al 27%.

 Rimanendo in tema di risorse, sono tanti gli interventi previsti dalla legge di stabilità: dai finanziamenti più consistenti per la realizzazione del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” (135 milioni di euro per il 2017 e il 2018); per Matera, Capitale Europea della cultura 2019 (28 milioni in quattro anni); per il funzionamento di archivi e biblioteche (30 milioni di euro annui) e degli istituti afferenti al settore museale (10 milioni di euro annui) fino al milione di euro stanziato per festival, cori e bandi, ritenuto un settore di significativo rilievo culturale e da salvaguardare, in considerazione del loro apporto al patrimonio del Paese.

 E’ incrementata di 5 milioni di euro l’autorizzazione di spesa prevista dalla finanziaria 2007 per consentire al MiBACT di far fronte con interventi urgenti al verificarsi di emergenze che possano pregiudicare la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici e a procedere alla realizzazione di progetti di gestione di modelli museali, archivistici e librari.  Dal 2016 è, inoltre, aumentata di 10 milioni di euro annui la quota degli utili derivanti dai giochi del Lotto riservata al MiBACT.

 Viene poi individuato un nuovo meccanismo per la destinazione al settore della cultura delle risorse relative a investimenti infrastrutturali. Nello specifico, è stabilita una quota fissa pari a 30 milioni di euro annui dal 2016 al 2019 (al posto del 3% delle risorse aggiuntive annualmente stanziate per le infrastrutture) da destinare a interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali.

 Ha una dotazione di 500 milioni di euro per il 2016 il “Fondo per l’attuazione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza” finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, anche attraverso la promozione di progetti relativi ad attività culturali.

 Stanziati 91 milioni di euro per il triennio 2016-2018 per la progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche e un milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per la progettazione e la realizzazione di itinerari turistici a piedi, cosiddetti “cammini”.

Ma la legge di stabilità non prevede solo finanziamenti diretti, ulteriori risorse confluiscono al settore grazie alla possibilità per ciascun contribuente di destinare il due per mille a favore delle associazioni culturali.

 Tra le misure fiscali, la più importante è la conferma dell’Art Bonus, il credito d’imposta in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi nel settore della cultura e dello spettacolo. Il vantaggio fiscale diventa così strutturale nella misura del 65%.

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