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A QUALCUNO PIACE CLASSICO: film da non dimenticare

Dettagli evento

A QUALCUNO PIACE CLASSICO: film da non dimenticare

Ora: 27 Ottobre 2015 a 31 Maggio 2016
Luogo: Palaexpo
Via: Via Nazionale
Città: Roma
Sito web o mappa: http://www.fondazionecsc.it
Tipo di evento: rassegna, cinema
Organizzato da: CSC - Cineteca Nazionale, Azienda Speciale Palaexpo e Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino
Attività più recente: 28 Dic 2015

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Descrizione evento

La rassegna, promossa da CSC - Cineteca Nazionale, Azienda Speciale Palaexpo e Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino, apre il 27 ottobre con "L'orribile verita'" di Leo McCarey e prosegue fino al 31 maggio 2016.

27.10.2015 - 31.05.2016

 

Giunto ormai alla quinta edizione e accolto da un immutato successo, si rinnova l'appuntamento con A QUALCUNO PIACE CLASSICO, la rassegna di capolavori della storia del cinema che in questi anni ha fatto la gioia dei cinefili romani. Come ogni anno sarà possibile riscoprire sul grande schermo alcune pietre miliari della settima arte, presentate esclusivamente in pellicola 35mm, formato tuttora insostituibile per vivere al meglio l'esperienza del cinema del passato. Si parte con una delle più scatenate "screwball comedy" di sempre, L'orribile verità di Leo McCarey, sorretto dalla fenomenale coppia Cary Grant e Irene Dunne, e ritroviamo la Hollywood dei tempi d'oro anche nei film di maestri come John Ford (Il prigioniero dell'isola degli squali), Joseph L. Mankiewicz (Lettera a tre mogli), Rouben Mamoulian (Il segno di Zorro), Charlie Chaplin (Luci della ribalta), senza dimenticare un giovane Orson Welles protagonista con Joan Fontaine de La porta proibita, tratto da Jane Eyre. Il mappamondo del grande cinema include quest'anno la Spagna del leggendario Lo spirito dell'alveare di Victor Erice, la Russia di Solaris, tra i massimi capolavori di Tarkovskij (presentato nella versione originale integrale), e l'Ungheria di Silenzio e grido, tra le vette dell'arte di Miklós Jancsó. Arrivano invece dall'Inghilterra Figli e amanti di Jack Cardiff e I misteri del giardino di Compton House, clamoroso esordio di Peter Greenaway, nonché Cul de sac, firmato dal genio apolide di Roman Polanski. Un Melville inusuale (Leon Morin prete) e un Resnais d'annata (Mon oncle d'Amerique, Grand Prix a Cannes) portano la bandiera francese, mentre per l'Italia è in programma  Umberto D., capolavoro della maturità di De Sica che completa questo viaggio entusiasmante, impossibile da mancare per ogni amante del grande cinema.

 

(FONTE: fondazionecsc.it)

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