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Hans Hollein: tutto è architettura.

Dettagli evento

Hans Hollein: tutto è architettura.

Ora: 30 Aprile 2014 a 31 Maggio 2014
Luogo: Museo MMK für Moderne Kunst
Città: Francoforte
Sito web o mappa: http://www.mmk-frankfurt.de
Tipo di evento: architettura, museo, hans hollein, arte contemporanea
Organizzato da: Museo MMK für Moderne Kunst
Attività più recente: 30 Apr 2014

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Descrizione evento

“Piangiamo il grande architetto, visionario e teorico Hans Hollein (1934 - 2014), a cui dobbiamo il nostro museo unico nel suo genere.”

Questa frase apre la pagina web del Museo MMK für Moderne Kunst di Francoforte, (http://www.mmk-frankfurt.de/de/museum/das-mmk/), forse l’opera più nota al grande pubblico dell’architetto viennese scomparso pochi giorni fa a ottantanni, il 24 aprile del 2014.

Inaugurato nel 1991, il museo fu subito soprannominato “pezzo di torta” per la sua forma triangolare affusolata e per i suoi vivaci colori che obbediva ai canoni del “post-moderno”.

Ma in realtà Hans Hollein è stato uno dei primi che ha ripensato, con una profonda comprensione delle esigenze dell'arte contemporanea, l'edificio del museo. E la scansione degli spazi ed il gioco della luce consentono un'esperienza incredibilmente intensa e diversificata, che alla fine non lascia indifferente nessuno dei visitatori.

Oggi il MMK Museum für Moderne Kunst Frankfurt / Main è uno dei più importanti musei del mondo di arte contemporanea. 

Nato nella capitale austriaca nel 1934, Hollein era considerato il padre dell'architettura radicale, definizione coniata dal critico Germano Celant per etichettare tutti gli sperimentalismi e i sommovimenti culturali innescati nel campo dell'architettura alla fine degli anni Sessanta.

«Il nostro impegno è rivolto all'ambiente come totalità, e a tutti i mezzi che lo determinano. Alla televisione come al mondo dell'arte, ai mezzi di trasporto come all'abbigliamento, al telefono come all'alloggio», aveva scritto in un celebre articolo pubblicato su Bau nel 1968, sdoganando di fatto l'impegno dei propri colleghi a trecentosessanta gradi, con un'intuizione che metteva il progetto e non la sua realizzazione al centro della riflessione della propria disciplina. (Hans Hollein, “Tutto è architettura [1967]” in Le parole dell’architettura, Antologia di testi teorici e critici: 1945-2000, a cura di Marco Biraghi e Giovanni Damiani, Einaudi, Torino 2009). (http://www.gizmoweb.org/2014/04/tutto-e-architettura/)

Ma Hollein è stato anche un grande costruttore, forse il più significativo interprete del post-modernismo. Partecipò nel 1980 al progetto della Biennale di Venezia diretta da Paolo Portoghesi "Strada Novissima" dove si costruirono dieci facciate contigue, ognuna di 7 metri di larghezza, una specie di manifesto dell'architettura postmoderna.

Priztker Prize nel 1985, ha vissuto due straordinarie stagioni produttive. Alla prima appartengono il Museo Municipale di Mochengladbach e la ristrutturazione del Museo del vetro e della ceramica di Teheran. La seconda, negli anni Novanta, quando veniva guardato dalle archistar emergenti come un punto di riferimento imprescindibile.

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Commento da Maurizio Caminito su 30 Aprile 2014 a 19:09

Ha prodotto progetti come quello del distretto culturale di St. Polten (1999-2002) e l'ambasciata austriaca a Berlino, o ancora Vulcania, il sorprendente cono sezionato del parco tematico sulla vulcanologia dell'Auverne, sino alla Volksschule e la Saturn Tower di Donau City. Tutte dimostrazioni pratiche di un altro degli assunti più noti di Hollein: "Ein Bauwerk ist auch ein Kunstwerk" (Un edificio è un'opera d'arte). 

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